Finalmente è finita l’attesa: è il momento del Primo Live Show di X Factor 2026: ecco le nostre pagelle e i nostri voti
X Factor 2026 entra finalmente nel vivo. Infatti è il momento del Primo Live Show di quest’edizione. 12 protagonisti, quattro giudici e tante cover: il meccanismo non cambia. Ma quest’anno c’è una piccola grande novità: la padrone di casa Giorgia ha la possibilità di giocarsi due X Pass, portando così a un ripescaggio.
Ma ecco le nostre pagelle della serata.
SQUADRA PAOLA IEZZI
MAD – DOG – CLUB FOOT DEI KASABIAN : i ragazzi sassaresi sanno suonare e questo lo si era capito fin dalle Audizioni. La loro è l’energia del rock duro, puro e viscerale, che però non sporca la musica e la canzone, in una versione live che è una scarica di adrenalina. Un vero e proprio muro del suono che dà la carica serve a rompere il ghiaccio. VOTO 7,5
MANUEL GARGANO – INCOSCIENTI GIOVANI DI ACHILLE LAURO: riesce a far sua una delle canzoni più belle degli ultimi anni. La forza del brano, anche nella sua versione originale, è il trasporto e l’emotività con cui viene interpretato. Ed è per questo che, la sua emozione, diventa arma in più, unita a una grande spontaneità. Ovviamente non può esserci la teatralità e la presenza scenica di Lauro, ma la sua è un’interpretazione personale che, nel complesso, non delude. VOTO 7
CAMILLA – YOU DON’T OWN ME DI LESLEY GORE: quella del Primo Live è una sua versione un po’ diversa rispetto a quella vista fino a oggi. Ma non cambia nulla. Esibizione tecnicamente centrata e senza alcuna sbavatura Verrebbe da dire quasi da veterana per il modo in cui trova la chiave perfetta per far suo il brano. VOTO 8
SQUADRA JAKE LA FURIA
VERONICA – I WILL ALWAYS LOVE YOU DI DOLLY PARTON: voce melodiosa in una salsa un po’ country. L’emozione della prima serata che si sente, ma è ciò che forse rende l’esibizione quasi più vera. E il suo timbro si adatta alla perfezione a questa versione del pezzo così delicata ed elegante. VOTO 7,5
ALEX FONTANA – SONG 2 DEI BLUR: il suono sporco e qualche imprecisione che però si uniscono a quella strafottenza buona, all’attitudine di stare sul palco e alla personalità. Tutto questo fa quasi dimenticare che, con sé, non abbia una band. Insomma, lui funziona davvero, pur non essendo tecnicamente impeccabile. VOTO 7,5
ALIA – MAYBE. DI SIENNA SPIRO: grinta e determinazione che accompagnano una voce molto sofisticata e potente. Le vibes da popstar, che può spaziare dal soul al R&B, ci sono tutte. E nemmeno un problema tecnico l’ha fermata. VOTO 8
SQUADRA IRAMA
LE DISTANZE – IL CIELO DI RENATO ZERO: l’arrangiamento in stile prog si prende la scena. Un arrangiamento che è a dir poco originale e sperimentale. Forse un po’ troppo, visto il peso del pezzo. Un’esibizione dal carattere fortemente teatrale, dove viene forse un po’ meno l’identità del brano, che fa della vocalità la sua forza. Una scelta coraggiosa e che mette in evidenza il loro carisma, ma che paga solo a metà. VOTO 5,5
LENANIE – BLU CELESTE DI BLANCO: lo struggimento e l’emotività di certo non gli mancano ed è per questo che il brano, per tensione emotiva, è la scelta giusta. C’è anche l’autenticità, con le strofe riscritte. Ma dal punto di vista tecnico e vocale c’è tanto da correggere e da mettere a fuoco. Forse è stata solo l’emozione della prima… VOTO 6+
PATRIZIA – MAN’S MAN’S WORLD DI JAMES BROWN: fin dal primo acuto, il livello è altissimo. Il brano le permette di far esplodere tutta la sua potenza vocale, con un’intensità, una personalità e una forza fuori dal comune. E la standing ovation vale più di ogni altra parola. VOTO 8,5
SQUADRA FRANCESCO GABBANI
GIACOMO CALÒ – ORDINARY DI ALEX WARREN: la sua voce di certo non si può discutere, per quanto agitazione ed emozione si facciano sentire e non lo facciano essere del tutto preciso. Un’esibizione che rimane contenuta, ma che è quella di chi è destinato a crescere con il passare dei Live, con la sua vocalità che potrà esplodere del tutto. Magari con qualche brano che possa valorizzarlo un po’ di più… VOTO 7 –
ALICE FREGOSO – PIAZZA GRANDE DI LUCIO DALLA: voce cristallina e timbro facilmente riconoscibile. Supera l’esame dell’assenza della chitarra, in una sorta di nuova sperimentazione e versione di sé, pur senza snaturarsi, con un omaggio pulito, sobrio ed essenziale. Ma che lascia il suo piccolo grande segno. VOTO 7
SCRAFFS – WHAT A WONDERFUL WORD DEI RAMONES: il muro del suo da punk c’è, ma è vocalmente che l’esibizione non riesce a fare il salto di qualità. Il risultato dunque non convince a pieno, non avendo quell’impatto e quella forza che ci si sarebbe aspettati con questa scelta. VOTO 5,5
BALLOTTAGGIO TRA VERONICA E ALICE FREGOSO
Veronica canta Voilà di Barbara Pravi, mentre Alice sceglie Disfruto di Carla Morrison. I giudici eliminano Alice Fregoso.
X PASS
Giorgia sceglie Timothée e Teo Bok. Il primo sceglie (Sitting ‘on) The Back of the Bay di Otis Redding, il secondo Don’t stop me now dei Queen. Il televoto premia Teo Bok, che entra nella squadra di Francesco Gabbani.
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