Samuela torna, dopo quasi due anni, con il suo nuovo singolo Terra Lieve, disponibile da venerdì 16 ottobre
C’è un momento in cui aspettare non basta più. In cui guardare il mondo cambiare da lontano, immaginando una direzione diversa, non è più sufficiente. È il momento in cui bisogna scegliere se restare a riva o avere finalmente il coraggio di buttarsi. È da qui che nasce Terra Lieve (Vertical Music Records), il nuovo singolo di Samuela fuori ovunque venerdì 16 ottobre, che dopo quasi due anni torna con un brano che è prima di tutto un confronto con se stessa.
Il viaggio raccontato nel brano diventa così la metafora di una condizione esistenziale. Un treno pieno di persone, un movimento continuo che però non coincide necessariamente con l’andare avanti. Si attraversano luoghi, si accumulano pensieri, si resta stretti dentro schemi conosciuti, mentre la sensazione di fondo è quella di essere ancora fermi nello stesso punto. Samuela guarda proprio a quel paradosso: il desiderio di una vita diversa e, allo stesso tempo, la paura di fare davvero quel passo che potrebbe renderla possibile. Perché uscire dai propri schemi significa anche rinunciare a una parte delle proprie certezze, mettere in discussione ciò che si conosce e accettare di non sapere dove porterà una nuova strada. «Se vuoi fare davvero la rivoluzione, devi prima diventare consapevole di tutto ciò che, dentro di te, continua ad alimentare le stesse guerre contro cui scendi in piazza. Quanto odio porti con te, ogni giorno? E quanto, invece, sei disposto a lasciare andare di te stesso per fare spazio a qualcosa di immensamente più grande?», si chiede Samuela.
La rivoluzione di cui parla Samuela è allora qualcosa di molto più intimo. Non riguarda soltanto ciò che si vorrebbe vedere cambiare nel mondo, ma la disponibilità a guardarsi davvero, riconoscere ciò che ci appesantisce e domandarsi quanto siamo davvero disposti a lasciare andare. Terra Lieve prende forma proprio nel momento in cui ci si accorge che continuare a percorrere lo stesso sentiero non può condurre altrove. E che, per trovare una direzione diversa, a volte è necessario smettere di cercare risposte fuori e iniziare a muovere qualcosa dentro. Crollare può essere parte del percorso. Perdere l’equilibrio può essere il prezzo necessario per smettere di restare immobili. E lasciare andare qualcosa non significa necessariamente perdere, può significare creare lo spazio perché qualcosa di nuovo possa arrivare. Perché forse il punto non è aspettare che il mondo cambi. È decidere, finalmente, di muoversi.
Samuela, bolognese classe 1996, è una cantautrice che unisce sensibilità, introspezione e voglia di raccontare la vita attraverso la musica. Dopo un’infanzia e un’adolescenza dedicate allo sport agonistico, trova nel canto e nella scrittura la sua forma d’espressione più autentica. Terminato il liceo, intraprende un percorso di studio del canto, della chitarra acustica e della composizione. Le sue influenze musicali spaziano da Florence and the Machine a Elisa, Levante, Franco Battiato e Zaz, contribuendo alla costruzione di uno stile personale e riconoscibile. Nel 2019 partecipa al talent bolognese Like a Star, arrivando in finale e facendosi conoscere da professionisti del settore come Frank Nemola, Roberta Giallo e Michele Torpedine. Nel 2022 riceve il premio Vocalità e sensibilità cantautoriale al contest Onda Rosa Indipendente. Tra il 2022 e il 2023 si esibisce in diversi locali e spazi della scena bolognese, tra cui Locomotiv Club, Bravo Caffè, Nassau, Porta Pratello e Battiferro. Nel 2024 pubblica Mostro, brano con il quale vince il Premio Meeting di Rimini. Nel 2026 Samuela prosegue il proprio percorso artistico con nuove pubblicazioni e una scrittura sempre più matura e consapevole. La musica di Samuela nasce dall’incontro tra emozione e ricerca interiore, con l’obiettivo di lasciare sempre un pensiero, una domanda o un messaggio a chi ascolta.
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Grazie Mille per lo spazio concesso a Samuela, leggendo l’articolo si è mosso in me il desiderio di ascoltare il brano con entusiarmo e curiosità, Samuela ha una penna sempre molto profonta.
Claudio Stefani
fondatore di
Vertical Music Records.